Piagge
Correre senza fatica,
il battito regolare e costante
a dividere il tempo,
quiete del respiro.
Io che mi muovo,
nel silenzio irreale
I passi veloci e lo sguardo fisso avanti,
verso la meta,
solo di tanto in tanto sfugge
verso i riflessi del fiume
e il sentiero imbiancato
dai fiocchi dei pioppi.
Silenzio e perfezione;
gocce di sudore sulla pelle
e dolci carezze dell'aria sul mio viso.
Tutto scorre,
passa veloce davanti ai miei occhi,
e poche volte ho respirato così tanta bellezza.
Il tramonto si specchia
nelle acque dell'Arno,
e dal bianco sotto ai miei passi
fino al rosso delle nuvole,
in cielo,
sono immerso nel calore
di un arcobaleno crepuscolare.
I profumi cambiano veloci,
forti e delicati
al ritmo del respiro.
Silenzio e perfezione
potrei non fermarmi mai,
poichè la meta non ha più importanza adesso.
Poche volte mi sono sentito così vivo,
poche volte ho sentito davvero i miei piedi
danzare sull'immenso pallone volante.
La consapevolezza porta grandi responsabilità:
correre è ciò che veramente voglio.
Pisa, Luglio 2003
