Un cammino
Sere inquiete
di metà Settembre
cerco parole terse
ricordi di tempi meno duri;
tra le ombre, le nascoste vie
senza inizio nè fine.
Come vento vorrei percorrerle
districarle veloce
capire perchè
non si dischiude ai miei occhi
la facile strada,
la serenità.
''Di quale segreto
che cerco
ho veramente bisogno'',
mi chiedo ogni volta,
che vano è ogni pensiero
perso in riflessioni mai nuove;
mi vedo solo
sempre più piccolo e immobile
a consumare gli anni
che soltanto prima erano il futuro;
con la sensazione a volte così forte
e vera
che la vita inganna e mitiga
l'anima del viaggiatore:
egli cerca sempre nuovi porti,
ma senza vedere davvero questo mare
che intanto gli si stringe attorno
fino a togliergli la passione
e il fiero trasporto.
Paura, rabbia, angoscia;
le cose finite, mortali,
regalano sentimenti poco graditi
agli uomini che amano il perpetuo navigare.
Mi chiedo, senza trovare risposte,
dov'è la strada
cosa conta davvero in questa vita;
e cosa nutrirà il mio desiderio
per questi mesi di freddo inverno all'orizzonte
e per tutti i giorni che voglio ancora vivere.
In piedi, attento e trepidante,
vado comunque,
suonando con la vita questo mondo
dagli infiniti tasti.
E che bella può essere
la melodia di un cammino.
Pisa, 14 Settembre 2004
